L’edizione di quest’anno apre con le donne ad 80 anni dal voto e l’importanza di coinvolgerle nelle discipline STEM.
L’undicesima edizione di Innovation Village, la fiera-evento che mette in collegamento start up, imprese, università, pubblica amministrazione e stakeholder strategici, si è aperta ospitando la tappa conclusiva del roadshow nazionale “80 anni dal voto alle donne”, che ha toccato le città di Milano, Rimini, Roma e infine Napoli.
L’evento inaugurale di Innovation Village 2026, dal titolo “80 anni dal voto alle donne. Altri 130 per la parità di genere?”, è stato organizzato insieme a STEAMiamoci, associazione nazionale del sistema Confindustria, con la collaborazione di altri soggetti attivi sui temi della parità di genere e dell’inclusione. Si è tenuto il 28 maggio nella Cappella di Villa Doria d’Angri, sede dell’Università Parthenope, che ha ospitato l’intera manifestazione.
Di parità di genere dunque hanno parlato Anna Carmassi, presidente dell’associazione STEAMiamoci, Valeria Valente, Senatrice della Repubblica, la professoressa di astrofisica dell’Università di Napoli Federico II Mariafelicia De Laurentis, la presidente di Amarelli Liquirizie Pina Amarelli, Caterina Meglio, AD di Materias coordinate dalla giornalista RAI Cecilia Donadio.
Il dibattito ha messo a confronto le esperienze, le difficoltà e la necessità di fare rete tra donne e con gli uomini, affinchè vengano scardinati i pregiudizi di genere che, ancora oggi, caratterizzano alcuni ambienti, più di altri, lasciando ancora percepire, specie alle giovani donne, che esistano ambienti per donne ed altri per uomini e generando meccanismi di discriminazione che non giovano alla carriera e all’affermazione, sia personale che professionale, di tante donne.
Di qui l’appello ad un cambiamento che deve essere innanzitutto culturale, che coinvolga le donne ma anche gli uomini quali alleati e portatori di quel cambiamento che significa parità, equità, inclusione, al di là delle quote rosa e in nome di un principio meritocratico che non faccia distinzione di genere.
La riflessione è poi proseguita con l’intervento delle rappresentanti di alcune delle associazioni impegnate per la diffusione delle tematiche della gender equity e attive in sostegno dell’empowerment femminile, del networking finalizzato alla creazione di opportunità di crescita e di miglioramento e nella formazione, nell’up-skilling e nel re-skilling delle donne.
Sono perciò salite sul palco di Innovation Village Darya Majidi, Presidente di UN Women Italy, che il 17 giugno organizza una cena di raccolta fondi, nella splendida cornice di Villa Doria d’Angri, Roberta Russo, presidente di Donne 4.0, Annamaria Schena, presidente di DinAmiche, Carla Librera, presidente di AIDDA Campania, la presidente di Capo D Lucia Ghirardini e Maria De Lillo, dell’Unione Industriale di Napoli.
Si è inoltre tenuto in laboratorio partecipativo “Women Leadership Map: pratiche, ostacoli e alleanze/ From Experience to Change” in Sala Ischia a cura del Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Napoli Federico II, che ha contribuito a creare una mappatura delle condizioni attuali della leadership femminile. Dal workshop sono emersi messaggi, suggerimenti e visioni rivolti alle giovani donne su temi come alleanza, sogno e innovazione e la necessità di coinvolgere gli uomini in questo importante percorso di cambiamento del percepito femminile.
Sono state anche raccolte interviste e testimonianze video nel corner “L’energia delle Donne” organizzato in collaborazione con Optima Italia.
Innovation Village 2026, è la principale manifestazione del Mezzogiorno dedicata al trasferimento tecnologico e alla sostenibilità, organizzata da Knowledge for Business in collaborazione con Enea – Consorzio BridgEconomies dell’Enterprise Europe Network e TecUp, powered by Optima Italia.

L’assessore Maraio ad Innovation Village 2026
L’evento quest’anno ha registrato 36 eventi, 240 relatori e 3.100 presenze, confermandosi motore di sviluppo tra ricerca, imprese e istituzioni. Al centro del dibattito i temi chiave dell’agenda scientifica: intelligenza artificiale, space economy, transizione energetica e sicurezza sul lavoro.
A tracciare il bilancio è Annamaria Capodanno, direttrice di Innovation Village: “La manifestazione cresce nel numero dei partner, a partire dall’Università Parthenope che ci aiuta a costruire il programma. Abbiamo affrontato temi cruciali con partner di altissima qualità provenienti dal mondo accademico, dalle imprese e dagli ordini professionali”.
Durante l’evento è stata lanciata la nuova edizione dell’Innovation Village Award 2026, il premio sostenuto da oltre 20 partner guidati dal main sponsor Optima Italia, in collaborazione con ASviS ed Enea. “Con la nostra Call for Innovation offriamo premi in denaro e soprattutto servizi di sviluppo per aiutare i progetti a crescere – prosegue Capodanno -. È un’occasione importante per fare scouting di innovazioni su ambiti strategici per il Paese, dai beni culturali alla salute, fino all’energia”.
All’evento è intervenuto Vincenzo Maraio, assessore alla Transizione digitale della Regione Campania, che ha dichiarato: “Le startup sono l’ecosistema sul quale vogliamo investire come Regione, stanziando grandi risorse e mettendole in rete con le università, aprendo frontiere con i sistemi produttivi. Evidenziando anche il ruolo delle eccellenze del nostro territorio, come quelle che riguardano aerospazio e monitoraggio ambientale. Puntiamo insomma su settori chiave per costruire una vera Campania Innovation Valley che unisca tutti i player della filiera”.
L’assessore al Governo del Territorio, Vincenzo Cuomo, ha evidenziato l’applicazione pratica delle tecnologie: “Mettere insieme imprese e competenze significa capire come la tecnologia ci possa aiutare in termini di sicurezza e di prevenzione sulla fragilità del territorio. L’innovazione deve essere sempre più a supporto del mercato e della qualità della vita dei cittadini”.
Il valore nazionale della kermesse è stato infine ribadito da Donatella Proto, direttore generale per le Nuove Tecnologie Abilitanti del MIMIT: “Innovation Village è una tappa fondamentale per illustrare il nuovo piano pluriennale sul trasferimento tecnologico. Dobbiamo creare una sinergia sempre maggiore tra imprese e accademia per permettere all’Italia di giocare un ruolo di primo piano nelle filiere strategiche europee”.