Sandro Susini – consulente del lavoro e fondatore di Susini Group StP
«Questa carenza nel settore edile rappresenta un campanello d’allarme. Mancano anche figure iperspecializzate come maestri del ghiaccio, tecnici per la manutenzione degli impianti sciistici ed esperti di cybersecurity. Servono interventi formativi mirati e incentivi specifici per colmare questi gap prima dell’evento», avverte Sandro Susini, consulente del lavoro e fondatore di Susini Group StP. L’impatto economico stimato da Susini Group è straordinario, 5,3 miliardi di euro complessivi, suddivisi in 1,1 miliardi di spesa turistica immediata durante i Giochi, 1,2 miliardi generati dal turismo post-evento nei 12-18 mesi successivi, e 3 miliardi di valore infrastrutturale permanente. L’Incremento del Pil sarà tra 300 e 400 milioni di euro all’anno nel biennio 2025/2026, legati agli effetti congiunturali dei Giochi sui consumi, il turismo e spesa pubblica, aggiungendo circa lo 0,1-0,2% al Pil annuale dell’Italia nel 2026. Ci sarà un aumento della produzione di beni e servizi nei territori coinvolti pari a circa tre miliardi. L’afflusso previsto supera i 2,5 milioni di visitatori durante il periodo olimpico, con 850mila biglietti venduti e un’audience globale di 3 miliardi di persone.
«Milano-Cortina 2026 non è solo un evento sportivo, ma un investimento strategico nel capitale umano italiano. I circa 20mila tra volontari e tirocinanti acquisiranno competenze certificate e crediti formativi spendibili sul mercato del lavoro. Stiamo costruendo un ecosistema di professionalità destinate a durare ben oltre la cerimonia di chiusura, con ricadute positive su turismo, infrastrutture e occupazione per gli anni a venire. I numeri parlano chiaro, stiamo assistendo a una mobilitazione di risorse umane di portata eccezionale. Questi 38mila posti di lavoro e questi 5,3 miliardi di euro non sono solo numeri, sono opportunità concrete per migliaia di professionisti, famiglie e imprese. Occorre che le istituzioni accompagnino questo processo con competenza e visione strategica, perché la vera eredità di Milano-Cortina 2026 sarà un mercato del lavoro più forte, inclusivo e internazionale», conclude Susini.