Cusano Mutri (Benevento)
La crescente domanda di esperienze personalizzate e l’importanza di raccontare i territori hanno reso il marketing turistico uno strumento strategico, non più semplice promozione, ma leva fondamentale per trasformare interesse e visibilità in valore economico, sociale e culturale. Gli investimenti pubblici sottolineano questa priorità: solo il Polo del Turismo Digitale ha ricevuto 114 milioni di euro tramite Pnrr (ministero del Turismo), mentre il Fondo Rotativo Imprese Turismo sostiene progetti di innovazione e sostenibilità. A livello regionale, le istituzioni destinano risorse consistenti alla promozione digitale e allo storytelling delle destinazioni, a conferma dell’importanza strategica di queste attività. In questo contesto diventa sempre più rilevante il ruolo della comunicazione digitale e dei contenuti generati dagli utenti. In Italia esistono travel creator con community molto ampie, come Take My Heart Everywhere (oltre un milione di follower), ItalianPlaces (1,61 milioni) e profili istituzionali come BorghItalia (più di un milione di follower), che svolgono un ruolo chiave nel raccontare l’Italia nascosta, valorizzando piccoli centri, borghi e itinerari autentici. Questi creator possono diventare partner strategici per le destinazioni, contribuendo a diffondere messaggi originali, vicini all’identità dei luoghi, alle nuove generazioni e all’idea di turismo lento e sostenibile.
A conferma di questa priorità, è nata “Piccoli Comuni a vocazione turistica”, l’iniziativa del ministero del Turismo, che ha destinato 34 milioni di euro a interventi nei borghi con meno di 5mila abitanti. L’obiettivo è potenziare accessibilità, mobilità, rigenerazione urbana e sostenibilità ambientale, offrendo a tutti i visitatori la possibilità di fruire pienamente del patrimonio paesaggistico e culturale del Belpaese.
Mentre in Campania è nato il “Progetto Borghi”, in collaborazione con l’Università “Luigi Vanvitelli”. I reperti storici e artistici, le storie e le tradizioni locali dalle confraternite di Sessa Aurunca (Caserta), passando per l’inedito archivio fotografico della memoria di Cusano Mutri (Benevento), fino al racconto di come il cavallo ha tessuto i rapporti tra l’uomo e la storia a Santa Maria Capua Vetere (Caserta). Oltre a Montesarchio (Benevento), Sant’Agata de Goti (Benevento), Aversa (Caserta) e Maddaloni (Caserta). Questi sono alcuni dei soggetti protagonisti dell’innovativa docu-web-serie prodotta dall’associazione Renovatio con la regia di Lorenzo Zeppa, e la supervisione scientifica della professoressa Nadia Barrella dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, che valorizza alcuni significativi territori del Casertano e del Beneventano. Al centro del progetto il posizionamento della figura del professionista culturale per la valorizzazione e la narrazione dei territori per giungere all’uso anche di internet e dei canali social per raccontare le eccellenze locali ed il patrimonio materiale e immateriale. Il progetto nasce come un percorso di ricerca e sperimentazione volto a promuovere un rinnovato approccio alla divulgazione del patrimonio culturale, basato sull’ascolto dei territori e sul coinvolgimento attivo delle popolazioni. Il progetto utilizza le piattaforme digital e social come strumento di valorizzazione e ha previsto la creazione e la formazione di un gruppo di professionisti, i ricercatori della Vanvitelli, che uscendo dalla loro routine, si sono impiegati a questo progetto innovativo che auspica a importanti risultati.