Purtroppo il nostro Paese sta perdendo la cultura del saper fare. Le nuove generazioni stanno trascurando il piacere del lavoro manuale, artigianale e artistico. Troppe botteghe stanno chiudendo. Troppi maestri non trovano più allievi disposti a imparare più che un mestiere una vera e propria arte.
Per anni la scuola e il pensiero dominante hanno trattato da inferiori mestieri come il sarto, il cuoco, il pasticciere, il pizzaiolo, il fabbro, l’idraulico, l’elettricista, l’operaio, il meccanico. Poi ci siamo accorti che quando chiude una bottega non solo si perde un posto di lavoro, ma si impoverisce anche un centro storico o una piccola cittadina.
Con Wondermag vorremmo dare voce a tutte quelle realtà produttive piccole, medie e grandi che devono lottare ogni giorno per farsi conoscere, per conquistare quote di mercato. Ma soprattutto per trasmettere quel saper fare che è un marchio di fabbrica delle nostre eccellenze. WM