Ma pesano i rincari dei prodotti tipici, in primis dei prodotti a base di cioccolato che registrano, segnala Codacons, un rincaro medio del 9,1% rispetto allo scorso anno. Persino il famigerato carbone aumenta, del 3%, rileva l’Onf – Osservatorio Nazionale Federconsumatori nel segnalare che a subire i maggiori rincari sono le calze della Befana già pronte (+14%). Da qui il boom delle calze “fai-da-te”, in crescita rispetto allo scorso anno del 10% sottolinea l’Osservatorio dei supermercati “Il Gigante”. «Registriamo – spiega Giorgio Panizza, consigliere d’amministrazione del ‘Gigante’ – una particolare attenzione al risparmio, declinata però sempre più nel rapporto qualità/prezzo». A denotare poi gli acquisti della ricorrenza 2026 lo scambio della calza della Befana confessato dal 70% degli adulti, nell’indagine condotta da AstraRicerche per Unione Italiana Food. Inoltre quasi tutti i genitori intervistati (95%) dichiarano di assaggiare le caramelle presenti nella calza dei propri figli, rendendo questa occasione un momento di dolce nostalgia, capace di farli sentire di nuovo bambini (47%), e di autentica condivisione familiare (35%). La vecchina con la scopa ha dunque fan di ogni età e la Befana ha portato, lo scorso anno, un giro d’affari di 240 milioni di euro, premiando cioccolatieri e l’industria dolciaria, fa sapere Ferrero che, nel settore, è leader del mercato.