L’artista Benedetta Paravia
Secondo le stime più recenti disponibili a livello nazionale, aggiornate al 2025 e confermate nel 2026, in Italia tra il 15% e il 24% delle bambine e ragazze minorenni provenienti da Paesi in cui si praticano le mutilazioni risulta potenzialmente a rischio, su una popolazione stimata di oltre 76mila minori. Sono quasi 300 milioni le donne nel mondo che convivono con una delle mutilazioni esistenti e quattro milioni le bambine che ogni anno rischiano di subirne una. Nel Lazio vivono oltre 54mila persone provenienti da questi Paesi, con una concentrazione significativa nell’area metropolitana di Roma, rendendo la Regione uno dei territori prioritari per interventi di prevenzione strutturata e precoce. Legge 9 gennaio 2006, n. 7 — “Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile”-
Il ruolo di A.N.G.E.L.S. Associazione del progetto Women in Love (www.womeninlove.it) in questo contesto, assume un valore strategico l’azione guidata da Paravia (@benedettaparavia), da anni impegnata a livello nazionale e internazionale nella lotta contro alcuni crimini e diritti umani. Attraverso l’arte restituisce dignità alle donne mutilate e opera su più livelli: intercettazione delle famiglie e delle ragazze già vittime di MGF, spesso escluse dai circuiti sanitari tradizionali; supporto psicologico e preparazione alla chirurgia; sensibilizzazione culturale e sociale, attraverso conferenze e linguaggio artistico, per rompere il silenzio e il tabù; collaborazione con istituzioni, ASL e ospedali, favorendo una rete di fiducia tra comunità, operatori sanitari e territorio.
Il progetto contro il crimine delle mutilazioni già patrocinato dal ministero della Cultura e dalla Città di Venezia, è stato premiato presso la Camera dei Lords a Londra (2022) con il trofeo Orion Star come miglior progetto per l’empowerment femminile. Presentato ed esposto per la prima volta a palazzo Bembo nel dicembre dello stesso anno, alla presenza della Giunta comunale di Venezia.